"Il ruolo dell'educatore è, per propria natura, affettivo e normativo; eliminare una di queste dimensioni equivale a pretendere che la crescita avvenga soltanto grazie al "cosiddetto codice materno" quello della comprensione, senza integrarlo a quello "paterno" della norma (..). La questione dell'ereditarietà (cui Freud non ha mai smesso di riferirsi) non può venir cassata come ininfluente (..)" R. Cheloni, DISAGIO NELLA SCUOLA/DISAGIO DELLA SCUOLA in " Scritti,1996-2010", p.67
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